Gentili studentesse e studenti per frequentare il Corso, da ottobre è fondamentale preiscriversi su Teams:
Linguaggi plastici e attività manipolative, biennio (ABST60)
Codice Teams: yd46u1u
La preiscrizione sulla piattaforma servirà a rafforzare la didattica in presenza. Non sostituisce l’iscrizione vera e propria che andrà obbligatoriamente effettuata tramite piattaforma ESSE3 con le credenziali personali fornite dall’Amministrazione. La mancata iscrizione ai Corsi su ESSE3 non permetterà di accedere al suddetto insegnamento.
DIPARTIMENTO DI COMUNICAZIONE E DIDATTICA DELL'ARTE
SCUOLA DI DIDATTICA DELL'ARTE EDUCAZIONE, MEDIAZIONE E COMUNICAZIONE DELL'ARTEDASL10 ‐ DIPLOMA DI SECONDO LIVELLO
Linguaggi plastici e attività manipolative
Prof. Danilo Ciaramaglia
Didattica frontale, esercitazione di laboratorio, attività di ricerca
Obiettivi:
Il programma di Linguaggi plastici e attività manipolative per il biennio ha lo scopo di creare una continuità progettuale per permettere allo studente di evolvere con tecniche diverse, la contemplazione rivolta verso l’umano e la natura. Durante le fasi di ricerca e progettazione verranno sperimentate piccole strategie psicologiche ed esercizi euristici per sviluppare alcuni concetti legati alla Teoria del Campo, alla morfogenesi e alla biomimetica da mettere generosamente al servizio in contesti museali, di laboratori ludici e di arte terapia. Con l'attività laboratoriale si cercherà di centrare metodi di ricerca e sperimentazione (Trial and Error) finalizzata alla creazione di metodologie spontanee che indagano il significato assunto oggi dalle tecniche applicate, alle arti plastiche e agli intenti manipolativi finalizzati all’arte e all’aspetto del ‘Gioco’ come vero e unico evento creativo. Lo studente dovrà dimostrare un'adeguata padronanza del mezzo tecnico unitamente ad una visione matura ed evoluta della sua creatività e sensibilità.Oru (piegare) e Kami (carta) che unite significano letteralmente piegare la carta, ma anche oggetto piegato. Kami significa anche Dio al plurale e sta ad indicare un valore connesso con le più “alte sfere”, la carta per i giapponesi rappresenta infatti un mezzo transizionale che gli dei hanno fornito agli uomini per entrare in contatto con le divinità, nulla è fisso tutto si trasforma.
SVILUPPO DELLA SECONDA TECNICA
KAPLA delle parole olandesi "KAbouter PLAnkjes" che significa "tavolette degli gnomi". Creato da Tom van der Bruggen nel 1987, KAPLA è un gioco di costruzioni composto da piccoli assi di pino delle Lande, tutte delle stesse dimensioni, apprezzato dai bambini e dagli adulti. La costruzione si basa su gravità e attrito. KAPLA incoraggia la logica, sviluppa la creatività e promuove la concentrazione, la pazienza e la perseveranza.SVILUPPO DELLA TERZA TECNICA
ALGINATO sviluppo calco dal vero, l’alginato per la sua caratteristica di essere atossico, flessibile ed elastico è compatibile con la pelle ed utilizzato per la realizzazione di calchi di parti anatomiche. Gli alginati vengono ottenuti salificando l’acido alginico estratto da alcune alghe giganti come Macrocystis pyrifera, Ascophyllum nodosum e vari tipi di Laminaria.SVILUPPO DELLA QUARTA TECNICA
CALCO DELLA NATURA impressioni, emozioni dagli oggetti-soggetti prodotti dalla meravigliosa natura, sviluppo della tecnica del calco indiretto con realizzazione del positivo in resina atossica di ultima generazioneModalità della didattica:
Sperimentazione creativa (immaginazione Attiva, Jung), stimolazione ecforica delle energie vitali infantili nell’uso delle tecniche, superamento del precostituito.